Depuratori a carboni attivi senza motore BFSM.AP

Consiglio tecnico
Calcolo delle portate d’aria per cappe cucina Il calcolo delle portate d’aria deve soddisfare due esigenze:
• assicurare il trasferimento all’esterno del calore sensibile e latente sprigionati dagli apparecchi di cottura;
• consentire l’evacuazione delle sostanze inquinanti prodotte dalla cottura dopo averle captate e filtrate.
Esistono diversi metodi per calcolare le portate d’ari...

Consiglio tecnico

Calcolo delle portate d’aria per cappe cucina Il calcolo delle portate d’aria deve soddisfare due esigenze:
• assicurare il trasferimento all’esterno del calore sensibile e latente sprigionati dagli apparecchi di cottura;
• consentire l’evacuazione delle sostanze inquinanti prodotte dalla cottura dopo averle captate e filtrate.
Esistono diversi metodi per calcolare le portate d’aria d’estrazione ma noi abbiamo adotto il metodo ufficiale, con metodo ufficiale le cappe di estrazione, dette “tradizionali”, sfruttano il metodo della velocità d’aspirazione per superfice della cappa.

Questo metodo consiste nel calcolare la portata in funzione della velocità di passaggio sulla superficie della cappa.
La velocità d’esercizio necessaria all’evacuazione delle sostanze inquinanti e soprattutto delle particelle pesanti è di un minimo 0,3 m/s a un massimo di 0,5 m/s
Questo è il parametro da adottare quando si scelgono le nostre centraline, in oltre viene consigliato una tolleranza di 10%-20 % in piu’ alla aspirazione

Depuratori a carboni senza motore

I filtri a carboni attivi sono preferiti per la deposizione dei gas nocivi, vapori e cattivi odori.

Le applicazioni tipiche si trovano ad esempio nel trattamento degli odori prodotti nei ristoranti, nell’industria chimica, negozi di vernici, laboratori, ma anche negli spazi pubblici come i terminal aeroportuali.
Sono adatti per la filtrazione e la deodorizzazione , sono composti da cartucce contenenti carbone attivo + prefiltro sintetico ondulato.

Pre Filtraggio con filtri G4 (EN 779:2012 ) 90% e con il massimo delle cartucce a carboni attivi che si possono inserire nelle centraline.

(misure cartuccia 140mm x 70mm x 400mm h, spessore 3,5 cm)
Un depuratore a carboni attivi è costituito da una struttura di profili estrusi di alluminio P40 e angoli  in nylon.

Le facce del box così ottenuto sono in pannellatura sandwich spessore 25 mm, costituito da lamiera in alluminio (spessore 0,5 mm) e schiuma poliuretanica tra le due lamiere.

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Descrizione

I depuratori a carboni attivi con cartucce statiche, sono box filtranti per alte prestazioni.

I BFSM.AP sono costruite come i box BFSM ma hanno in più un filtro del tipo tasca rigida F9 e aumento delle misure nei confronti del BFSM di 300mm.

Modelli
BFSM.AP15

Misure tasca rigida F9 42 x 73 x 110mm

BFSM.AP30

Misure tasca rigida F9 73 x 73 x 110mm

BFSM.AP45

Misure tasca rigida F9 73 x 103 x 110mm

BFSM.AP60

Misure tasca rigida F9 73 x 130 x 110mm

BFSM.AP90

Misure tasca rigida F9 73 x 190 x 110mm

Ventola

Il ventilatore centrifugo a doppia aspirazione è costruito con robuste lamiere zincate a caldo.

La ventola a pale avanti, è bilanciata staticamente e dinamicamente.

La potenza è data da un motore elettrico trifase, collegato alla ventola tramite cinghie.

Il complesso è vincolato alla struttura esterna tramite piedini antivibranti.

La ventola deve essere regolata tramite un inverter.
Un depuratore a carboni attivi è costituito da una struttura di profili estrusi di alluminio P40 e angoli in
nylon.

Le facce del box così ottenuto sono in pannellatura sandwich spessore 25 mm, costituito da lamiera in alluminio (spessore 0,5 mm) e schiuma poliuretanica tra le due lamiere.

Tabella comparativa Modelli
MOD. Dati BFMT 30 BFMT 45 BFMT 60 BFMT 75 BFMT 90 BFMT 120 BFMT 150
L (larghezza cm) 210 210 230 230 250 270 300
P (profondità cm) 73 103 130 160 130 130 130
H (altezza cm) 73 73 73 73 103 130 160
Filtri G4

592 x 592 x 48

1 1 2 2 2
Filtri G4

592 x 592 x 48

1 1 2 2 3 4 4
Filtri F8

287 x 592 x 525

1 1 2 2 2
Filtri F8

592 x 592 x 525

1 1 2 2 3 4 4
Piastre con 8 fori 0 1 0 1 0 0 2
Piastre con 16 fori 1 1 2 2 3 4 4
Cartucce carboni attivi

140 x 70

16 24 32 40 48 64 80
Ventilatore TDAR 9/9 TDAR 12/12 TDAR 12/12 TDAR 15/15 TDAR 15/15 TDAR 18/18 TLZ 500
Portata d’aria

massima in m³/h

3.400 5.100 6.800 8.500 10.200 13.200 17.000
Potenza motore

in Kw/H

1,5 2,2 3,0 4,0 4,0 5,5 5,5
Alimentazione 

in volt/hz/f

440/50/3 440/50/3 440/50/3 440/50/3 440/50/3 440/50/3 440/50/3
RPM 1848 1353 1353 1120 1120 980 1200
Pressione statica

utile in m³/h

400 400 400 400 400 400 400
Filtri elettrostatici FE 600 1 1 2 2 2 4 4
Filtri elettrostatici FE 300 1 1 2 2
SOLUZIONI SU MISURA

Talvolta gli ingombri impongono soluzioni personalizzate.

Sebbene si preferisca, per ragioni di semplicità, attenersi alla configurazione standard, è possibile costruire depuratori a carbone attivo con forme diverse, o con ventola scorporata rispetto al gruppo filtrante.

FILTRAGGIO SUPPLEMENTARE AD ALLUMINA

Vi è la possibilità, come allestimento customizzato e senza alterazioni nelle dimensioni standard, di inserire uno o più filtri piani in allumina (a seconda delle dimensioni del depuratore) tra il filtro F7 e gli alloggi del carbone attivo.
Questo accorgimento contribuisce a potenziare il trattamento antiodore e ad eliminare l’umidità presente nei fumi.
Le celle contenenti allumina sono di tipo piano, di dimensioni 592 x 592 mm e spessore 20 mm; esse sono apribili, al pari delle cartucce, per permettere la sostituzione della sostanza attiva.

L’allumina è ossido di alluminio, Al2O3, che al pari del carbone attivo è una sostanza porosa.

Essa viene impregnata di sostanze debolmente reattive, come il permanganato di potassio (KMnO4, dal potere ossidante) e idrossido di ferro (FeOH3, sostanza debolmente caustica); queste sostanze contribuiscono a dissolvere le particelle odorose.

L’igroscopicità dell’allumina contribuisce, assieme ai filtri in pile e tessuto, ad attenuare il contributo di umidità dei fumi; in casi estremi, pu essere predisposto nel depuratore uno scarico condensa.
Il costo elevato dell’allumina ne sconsiglia di solito l’adozione al posto del carbone attivo nelle cartucce, ma adottando un filtro piano come pre-trattamento al carbone attivo si riesce ad ottenere un buon compromesso, senza aggiungere nel complesso troppa resistenza e quindi eliminando l’opzione di dover adottare una ventola maggiorata.

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